Paolo Bonolis: “Proverò a fare documentari divertenti”
Il conduttore, ospite al telefono di Rtl 102.5, parla del possibile ritorno al Festival di Sanremo, ribadendo la conditio sine qua non che la kermesse lasci l’Ariston
Nel giorno di Pasquetta Rtl 102.5 ha ospitato al telefono Paolo Bonolis (ieri c’era Maria De Filippi). Il conduttore ha risposto alle domande poste in diretta dagli ascoltatori, parlando della televisione del passato, di quella del presente e di quella del futuro.
Bonolis, che ha scherzato sulla permanenza forzata in casa per l’emergenza coronavirus confessando di essere ormai “passato dallo sclero all’orchite“, ha svelato che tra i suoi progetti futuri c’è quello dei documentari con modalità leggere. Partendo dall’idea che “la divulgazione può essere più acquisibile se fatta in maniera divertente invece che accademica“, Bonolis ha annunciato:
Mi sarebbe piaciuto fare della documentaristica divertente, nel senso che credo che la divulgazione possa essere molto più acquisibile se fatta in maniera divertente invece che in maniera accademica. Questa è una cosa che in futuro forse proverò a mettere in piedi, bisogna essere d’accordo con chi poi produce tutto questo perché non è che posso fare tutto da solo, altrimenti tornerei all’adolescenza in quel senso. Ci ho pensato un pochettino, qualche cosa l’avevo scritta, ma poi le mille cose da fare nell’arco della giornata mi hanno impedito di portare avanti questo progetto. Mi piacerebbe spiegare cose ma in maniera divertente, dalla documentaristica della natura a quella storica, qualsiasi tipo di argomento può essere narrato in maniera divertente. È un po’ uno stile che avevo preso ai tempi di Bim Bum Bam dove mi rendevo conto che, quando volevi provare ad insegnare delle cose ai bambini, potevi insegnargli una o due cose a puntata, facendoli divertire. Quello che gli insegnavi rimaneva, quello che veniva fatto in altre trasmissioni dove magari facevano lunghe lezioncine, i bambini lo rifiutavan
Nel corso dell’ospitata radiofonica, all’interno di Viva l’Italia, trasmissione condotta da Angelo Baiguini, Valeria Benatti e Daniela Collu, Bonolis ha ammesso di trovare “faticoso” il gioco finale di Avanti un altro (“in effetti alla fine sono abbastanza stanchino“).
Infine, a proposito dell’eventuale ritorno alla guida del Festival di Sanremo, Bonolis si è detto disponibile, pur ribadendo quanto già espresso nel recente passato. Il conduttore ha confessato che gli è stato chiesto, ma ha sottolineato che intende necessario che la kermesse lasci il teatro Ariston perché “ha esaurito le sue possibilità dal punto di vista tecnologico” e traslochi in “uno spazio più ampio per renderlo più vicino all’Eurovision Song contest“.